Economia

Il Rischio di un Costo del Capitale Elevato e Prolungato in Europa

di redazione Settembre 3, 2026 Categorie: Economia, Finanza

In Breve

Qual è il principale rischio per l'economia europea secondo Paolo Gesa?
Il rischio principale è che il costo del capitale rimanga elevato per un periodo prolungato.
Cosa causa l'attuale aumento dei rendimenti?
È causato da tensioni geopolitiche, pressioni inflazionistiche e preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici.
Come si posiziona l'Italia rispetto ad altri Paesi europei?
L'Italia appare relativamente meglio posizionata grazie a una maggiore attenzione ai conti pubblici.

Il panorama economico europeo si trova ad affrontare sfide significative, con l’amministratore delegato di Credito Lombardo Veneto, Paolo Gesa, che mette in guardia sui rischi legati a un costo del capitale elevato e prolungato. Secondo Gesa, il problema non risiede tanto in un singolo aumento dei tassi d’interesse, quanto nella possibilità che questi rimangano elevati per un periodo esteso.

L’attuale aumento dei rendimenti è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui tensioni geopolitiche, il ritorno delle pressioni inflazionistiche e preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici. Gesa prevede che le banche centrali adotteranno una politica monetaria prudente ma restrittiva, con ulteriori rialzi dei tassi possibili. Tuttavia, il vero problema è la durata di questa politica monetaria, che potrebbe risultare onerosa per l’economia.

In particolare, l’inflazione è stata in gran parte alimentata da shock energetici e geopolitici. Sebbene la politica monetaria possa mitigare gli effetti secondari, non è in grado di affrontare le cause alla radice. Sul fronte fiscale, molti Paesi occidentali si trovano a dover gestire debiti e deficit elevati, continuando a emettere grandi quantità di titoli mentre il costo del finanziamento aumenta. Questo scenario potrebbe portare i mercati a discriminare tra i Paesi in base alla credibilità delle loro politiche fiscali.

In questo contesto, l’Italia, pur partendo da un debito pubblico elevato, sembra trovarsi in una posizione relativamente migliore rispetto ad altre grandi economie europee. Questo grazie all’esperienza accumulata e a una maggiore attenzione ai conti pubblici negli ultimi anni. Al contrario, la Francia sta attirando l’attenzione dei mercati per le sue difficoltà fiscali.

Per l’economia reale, tassi e rendimenti elevati si traducono in un maggior costo del credito per famiglie e imprese, riducendo gli investimenti e aumentando la pressione sui bilanci pubblici. Per le piccole e medie imprese (PMI), è cruciale avere strutture finanziarie equilibrate, scadenze del debito coerenti con gli investimenti e margini di liquidità adeguati.

Gesa conclude sottolineando che il rischio più grande è quello di entrare in una fase prolungata di costo del capitale elevato in un’Europa già caratterizzata da una crescita modesta. Le implicazioni di questa situazione potrebbero essere significative, influenzando non solo le PMI, ma anche il tessuto economico dell’intero continente.

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