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Australia: divieto esteso per gli smart glasses in scuole e spazi pubblici

di redazione Settembre 22, 2026 Categorie: Imprese

In Breve

Quali sono le aree interessate dal divieto degli smart glasses in Australia?
Il divieto riguarda scuole, piscine pubbliche, palestre, asili nido, biblioteche e municipi.
Quando entrerà in vigore il divieto nelle scuole?
Il divieto nelle scuole entrerà in vigore il 12 ottobre.
Ci sono esenzioni per l'uso degli smart glasses?
Sì, sono previste esenzioni per chi utilizza gli smart glasses come dispositivi di accessibilità.

Le autorità locali e scolastiche in Australia hanno recentemente ampliato le restrizioni sull’uso degli smart glasses, vietando questi dispositivi in diverse aree pubbliche e negli istituti scolastici. Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazioni riguardanti la privacy e la sicurezza pubblica.

Il governo federale aveva già introdotto un divieto per l’uso di smart glasses in luoghi di lavoro gestiti dallo Stato, centri di servizio, laboratori e edifici comunali. Ora, il City of Sydney, che serve circa 240.000 residenti, ha unito le forze con altri comuni come il City of Yarra a Melbourne, il City of Brisbane e Canterbury-Bankstown, per estendere il divieto a piscine pubbliche, palestre, asili nido, biblioteche e municipi.

Il comune ha aggiornato la segnaletica e le linee guida, rafforzando le condizioni di accesso e prevedendo che il personale intervenga in caso di comportamenti non conformi, con la possibilità di escalation alle forze dell’ordine.

In ambito scolastico, il governo del Western Australia ha annunciato un divieto per studenti, insegnanti, genitori e appaltatori di indossare o conservare smart glasses nei locali scolastici a partire dal 12 ottobre. La ministra dell’Istruzione ha giustificato la misura come una scelta preventiva per proteggere la privacy e il benessere di studenti e personale, evidenziando i rischi connessi alla crescente accessibilità di questi dispositivi.

È importante notare che sono previste esenzioni per chi utilizza gli smart glasses come dispositivi di accessibilità, ad esempio per persone con perdita della vista o dell’udito. Un consigliere del City of Sydney ha inoltre richiesto un divieto temporaneo alle importazioni di smart glasses fino all’implementazione di normative sulla privacy più severe a livello nazionale, sostenendo che i dispositivi a basso costo stanno già saturando il mercato e scaricando il problema sui governi locali.

Gli smart glasses, inizialmente lanciati da grandi produttori e successivamente replicati da altri marchi, hanno sollevato preoccupazioni per il potenziale uso improprio nella registrazione non consensuale e per episodi di molestia pubblica. In alcuni contesti, questi dispositivi sono stati soprannominati con termini dispregiativi. Uno studio condotto dall’Università di Sydney su un campione di 350 video pubblici su Instagram registrati con smart glasses ha rivelato che circa il 60% di essi potrebbe essere potenzialmente classificato come molestie.

Misure simili di divieto o restrizione sono state adottate anche in altri paesi, incluse limitazioni in aule giudiziarie in Inghilterra, Galles e nello Stato di New York, oltre a divieti per alcuni dipendenti pubblici negli Stati Uniti.

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