Economia

Il Prezzo del Jet Fuel Scende, Ma i Biglietti Aerei Restano Elevati

di redazione Luglio 1, 2026 Categorie: Economia, Finanza

In Breve

Perché i biglietti aerei sono ancora costosi nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e della necessità di compensare i rincari precedenti.
Qual è l'andamento del traffico aereo in Europa?
A maggio, il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 2,7%, mentre la media mondiale ha registrato un incremento del 0,7%.
Come influiscono le tensioni geopolitiche sui prezzi dei voli?
Le tensioni nel Medio Oriente hanno portato a fluttuazioni significative nei prezzi, con un aumento del 57% in una settimana durante l'escalation.

Il prezzo del carburante per aerei ha recentemente mostrato un calo dopo aver raggiunto picchi storici durante le tensioni nel Golfo Persico. Tuttavia, questa diminuzione non si è ancora riflessa in biglietti aerei più economici, poiché le compagnie aeree continuano a mantenere tariffe elevate. La crisi era iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che aveva causato una carenza globale di jet fuel, riduzioni di capacità e conseguenti aumenti tariffari. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato ai livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque significativamente più caro rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor dell’IATA della settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, attestandosi a 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il ridimensionamento del costo del carburante, le strategie commerciali delle compagnie aeree non sembrano essere cambiate. La domanda di trasporto aereo rimane robusta, in particolare in Europa, e l’uscita di alcuni concorrenti ha rafforzato il potere tariffario delle compagnie.

A maggio, il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 2,7%, mentre la media mondiale ha registrato un incremento più modesto del 0,7%. Tuttavia, il crollo del traffico nel Medio Oriente (-28,4%) e la flessione negli Stati Uniti (-0,8%) hanno frenato il dato globale. Negli ultimi mesi, le tariffe aeree sono aumentate mediamente del 20% per compensare il rincaro del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha osservato che anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante rimarrà probabilmente più caro rispetto allo scorso anno.

Un’analisi condotta dall’Osservatorio di Maiora Solutions, che ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, ha rivelato che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha aspettato per prenotare ha pagato molto di più: chi ha acquistato a inizio maggio un volo per luglio ha speso in media il 28% in più rispetto a chi aveva prenotato a marzo, mentre per i voli di agosto il rincaro medio è stato del 23%. Secondo Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, “i prezzi continuano a salire settimana dopo settimana e chi ha aspettato fino a oggi per prenotare paga fino al 21% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo”.

La stagionalità gioca un ruolo significativo nelle tariffe: agosto costa mediamente il 74% in più rispetto a giugno sulle rotte mediterranee. Tuttavia, l’aumento non è uniforme. Alcune tratte hanno registrato rincari notevoli, come Roma-Atene, passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e la rotta Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno è salita a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno visto cali tariffari grazie a una maggiore offerta.

Le differenze di prezzo dipendono anche dall’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta mediamente più cara del 21% rispetto a Roma, a causa della pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Le rotte verso il Medio Oriente continuano a essere influenzate dalle tensioni geopolitiche. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Sebbene i prezzi si siano in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo. Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali prenotare con largo anticipo è la strategia più efficace per contenere la spesa. Negli Stati Uniti, la domanda rimane forte nonostante il rincaro dei biglietti e, per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, fatta eccezione per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

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