Economia

Crescita e Innovazione nei Centri Commerciali Italiani: Progetti Fino al 2028

di redazione Ottobre 14, 2026 Categorie: Economia, Imprese

In Breve

Quali sono i principali progetti per i centri commerciali in Italia fino al 2028?
Sono previsti nove progetti, tra cui quattro nuove aperture a Cantù, Torino, Brescia e Messina.
Qual è l'attuale tasso di vacancy nei centri commerciali italiani?
Il tasso di vacancy è del 3,1-5,2% nei centri premium e raggiunge il 15% nei centri locali.
Come è cambiata la permanenza media dei visitatori nei centri commerciali?
La permanenza media è aumentata di 4,5 minuti negli ultimi tre anni.

Il mercato dei centri commerciali in Italia sta attraversando una fase di maturità, con prospettive di crescita per il triennio 2026-2028. Sono in cantiere nove nuovi progetti che includono quattro nuove aperture in località strategiche come Cantù (Co), Torino, Brescia e Messina. Inoltre, sono previsti cinque ampliamenti di strutture esistenti, tra cui Shopville Le Gru e Romagna Shopping Valley. Se tutti i progetti verranno completati, il numero totale di centri commerciali attivi aumenterà solo dello 0,4%, raggiungendo un totale di 1.006 centri, in crescita dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Nel corso dell’ultimo anno, il settore ha visto l’inaugurazione di importanti strutture come il Waterfront Mall di Genova, il Fass Shopping Centre di Elmas, con una superficie lorda affittabile di 52.800 mq, e la Galleria Porta Vittoria di Milano. Anche l’Iper Tosano di Brescia ha riaperto dopo un’importante riqualificazione. Si segnala una sola chiusura, mantenendo un ritmo costante di 2-4 aperture all’anno, con un saldo positivo per il mercato.

Un aspetto chiave della crescita attuale è l’accento sulla riqualificazione delle strutture esistenti piuttosto che sulla costruzione di nuovi centri. Dal 2021, sono stati realizzati 13 interventi di ampliamento e riapertura. Il tasso di vacancy rimane su livelli fisiologici nei centri premium, oscillando tra il 3,1% e il 5,2%, mentre sale all’8,3% nei centri provinciali e raggiunge il 15% nei centri locali analizzati.

Un dato interessante è che il 67% dei centri commerciali ha più di vent’anni, con un’età media di 24 anni, un valore simile a quello della Germania, dove il 64% dei centri è in una situazione analoga. Sono stati analizzati anche i bacini di utenza e i tempi di permanenza dei visitatori. I factory outlet attraggono il 70% dei visitatori entro un raggio di 43 km, con una permanenza mediana di 77 minuti. I centri commerciali raggiungono la stessa quota entro 17 km, con una permanenza di 56 minuti, mentre i retail park, entro 19 km, registrano visite più mirate della durata di 46 minuti.

Negli ultimi tre anni, la permanenza media nei centri commerciali è aumentata di 4,5 minuti, con un incremento riscontrato in 7 centri su 10. Mario Resca, presidente di Confimprese, ha affermato: «I dati della ricerca Reno confermano che il mercato dei centri commerciali in Italia ha raggiunto una fase di maturità e solidità. In questo contesto, il valore non si misura più nella quantità delle nuove aperture, ma nella capacità di valorizzare il patrimonio esistente». Gian Enrico Buso, managing partner di Reno, ha sottolineato che «il retail real estate italiano è un settore maturo e la maturità non rappresenta un limite, ma una condizione per una crescita sostenibile». La sfida del prossimo decennio, secondo Buso, non riguarda solo dove costruire, ma cosa riqualificare.

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