Microsoft lancia Guardian Agents: una nuova frontiera nella sicurezza degli agenti AI

In Breve
- Cosa sono i Guardian Agents di Microsoft?
- I Guardian Agents sono strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi.
- Qual è l'obiettivo principale dei Guardian Agents?
- L'obiettivo è garantire una supervisione continua degli agenti AI per prevenire errori e manipolazioni.
- Come funzionano i Guardian Agents?
- Utilizzano controlli deterministici su sette aspetti chiave per garantire la sicurezza degli agenti AI.
Microsoft ha recentemente annunciato il lancio di Guardian Agents, una nuova serie di strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi. L’azienda ha sottolineato che, sebbene i modelli agentici non siano intrinsecamente maligni, possono comunque commettere errori o essere manipolati, rendendo necessaria una supervisione continua.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione delle misure di sicurezza già avviate, come il Project Perception e la cyber stack di Microsoft. Questi strumenti coordinano agenti specializzati per analizzare i dati di sicurezza, identificare vulnerabilità e gestire eventuali rimedi. In particolare, il Project Perception utilizza tre categorie di agenti (red, blue e green) per testare, investigare e correggere le minacce. Con l’introduzione dei Guardian Agents, Microsoft mira a proteggere gli “agentic insiders” attraverso un sistema di monitoraggio che condivide segnali e contesto con Microsoft Agent 365, offrendo una visione integrata dei rischi e delle operazioni degli agenti.
I controlli proposti dai Guardian Agents si basano sul principio di circondare le intelligenze non deterministiche con controlli deterministici, evidenze indipendenti e confini di contenimento. Questi controlli si applicano a sette aspetti chiave: identità, permessi, dati, endpoint, rete, cloud e runtime. Le quattro responsabilità principali includono: conoscere l’esistenza e il comportamento degli agenti; contenere l’accesso e le azioni prima che si verifichino; proteggere i dati e le risorse utilizzate dagli agenti; e adattare continuamente le protezioni in base al comportamento e al contesto.
Tra le funzionalità innovative annunciate, spicca la scoperta estesa di 35 nuovi tipi di agenti locali, tra cui Claude Code, OpenAI Codex e GitHub Copilot. Inoltre, Microsoft ha ampliato il Microsoft Entra Agent ID per includere nuovi tipi di identità, facilitando il riconoscimento di agenti locali e sconosciuti attraverso sensori di sicurezza. Per garantire un controllo operativo efficace, sono state introdotte Dynamic Permissions, che limitano l’accesso degli agenti alle risorse necessarie per specifici compiti; Dynamic Agent Risk, che valuta le potenziali minacce; e Dynamic Conditional Access, che può reagire a rischi crescenti limitando i permessi o richiedendo l’intervento umano. In situazioni estreme, è possibile fermare e isolare un agente.
Microsoft descrive i Guardian Agents come strumenti essenziali per consentire ai team di sicurezza di operare in modo continuo e veloce, integrando sensori, contesto e attuatori su tutta la pila di sicurezza. Questo approccio mira a comprendere i rischi emergenti associati agli agenti AI e ad adattare le contromisure in tempo reale, garantendo una protezione robusta e reattiva.
