Economia

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui salari tech in Italia: il report Tech Talent Explorer 2026

di redazione Luglio 7, 2026 Categorie: Economia, Lavoro

In Breve

Qual è l'impatto dell'IA sul mercato del lavoro tech in Italia?
L'impatto dell'IA è moderato, con un indice di esposizione di 46 su 100.
Qual è la media salariale per i ruoli tech in Italia?
La media salariale è di 41.590 euro, inferiore rispetto a Regno Unito, Germania e Francia.
Quali sono i ruoli meglio remunerati nel settore tech?
Il Change Manager è il ruolo meglio pagato con 72.270 euro, seguito da AI Engineer e Solutions Architect.

Il report Tech Talent Explorer 2026 di Hays offre un’analisi approfondita dell’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro tecnologico in Italia. Con un indice di esposizione pari a 46 su 100, il report evidenzia che la trasformazione tecnologica è particolarmente pronunciata per ruoli legati allo sviluppo, all’automazione e al testing.

Ruoli come AI Engineer, RPA Engineer e Test Analyst raggiungono un indice di esposizione di 56 su 100, mentre figure professionali come Network Engineer e Change Manager mostrano una maggiore stabilità rispetto ai processi di automazione. Questo suggerisce che, sebbene l’IA stia trasformando il panorama lavorativo, non svaluta il talento umano, ma piuttosto sposta il focus verso capacità decisionali, visione strategica e abilità di integrazione dei sistemi nei processi aziendali.

Dal punto di vista retributivo, la media salariale italiana per i ruoli analizzati si attesta a 41.590 euro, un valore significativamente inferiore rispetto ad altri paesi europei: 38% in meno rispetto al Regno Unito, 37% rispetto alla Germania e 23,4% rispetto alla Francia. Tra le figure professionali, il Change Manager emerge come il ruolo meglio remunerato in Italia, con una media di 72.270 euro, seguito dall’AI Engineer con 51.910 euro e dal Solutions Architect con 47.915 euro.

Il report mette in luce anche un’asimmetria nell’offerta di talenti: mentre ruoli come Project Manager, Software Developer e Data Analyst sono relativamente diffusi, competenze verticali e specialistiche come DevOps, Cloud Engineer e RPA Engineer risultano scarsamente presenti. Questa situazione crea sfide competitive per le aziende nella fase di attrazione dei talenti.

Fabiano Peveralli, Director di Hays, sottolinea l’importanza di valorizzare i profili coinvolti nella trasformazione digitale. Per affrontare le sfide del mercato, è fondamentale investire in upskilling, percorsi di crescita e strategie di attrazione mirate, affinché le aziende possano rimanere competitive in un contesto in continua evoluzione.

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