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Il Settore Fieristico Italiano: Innovazione e Sguardo all’Africa

di redazione Luglio 9, 2026 Categorie: Imprese, Innovazione

In Breve

Quali sono le principali aree di investimento nel settore fieristico italiano?
Le principali aree di investimento includono digitalizzazione, sviluppo di nuovi prodotti fieristici e internazionalizzazione.
Qual è l'obiettivo del programma 'Aefi for Africa'?
L'obiettivo è rafforzare la presenza italiana in Africa attraverso partnership con stakeholder locali.
Quale paese africano è stato scelto per il partenariato fieristico?
Il Kenya, con Nairobi come possibile sede, è stato individuato come un paese promettente.

Il settore fieristico italiano sta vivendo una fase di rinascita, accelerando gli investimenti in digitalizzazione e innovazione, con un particolare focus sui mercati africani. Dopo le difficoltà legate alla pandemia, il comparto ha registrato un costante recupero di visitatori, espositori, ricavi e marginalità, raggiungendo risultati record nel 2025. Anche l’instabilità in Medio Oriente non ha arrestato questa ripresa, con la maggior parte degli operatori che nel primo semestre del 2026 ha segnalato una crescita o un consolidamento delle proprie attività.

Un’indagine condotta da Aefi-Prometeia su un campione di 35 quartieri fieristici e organizzatori ha rivelato che quasi due terzi degli operatori hanno destinato risorse ad almeno due aree di intervento nell’ultimo anno. Le principali voci di spesa includono la digitalizzazione, indicata dal 63% del campione (in forte aumento rispetto al 15% dell’anno precedente), lo sviluppo di nuovi prodotti fieristici (49%), e le attività di internazionalizzazione e promozione all’estero (46% ciascuna). Inoltre, il 43% degli operatori ha investito in sostenibilità ambientale e il 20% ha migliorato l’accessibilità degli eventi.

Questo quadro evidenzia la dinamicità del settore e la necessità di adeguare i format e gli strumenti tecnologici per sostenere le imprese in un contesto di incertezze globali e transizioni ecologiche e digitali.

Per rafforzare la presenza in Africa, è stato avviato il programma “Aefi for Africa”, promosso dalla Commissione internazionalizzazione e aperto agli operatori del sistema fieristico. Questa iniziativa si allinea con gli obiettivi del Piano Mattei e si coordina con il ministero degli Affari esteri e il ministero delle Imprese e del Made in Italy. La prima iniziativa concreta proposta da Italian Exhibition Group prevede la creazione di una piattaforma stabile in Africa, attraverso partnership con stakeholder locali. Dopo un’attività di scouting, il Kenya, con Nairobi come possibile sede, è stato identificato come uno dei Paesi più promettenti per avviare questo partenariato fieristico tra Italia e Africa.

Secondo la guida di IEG, il progetto mira a recuperare ritardi nell’internazionalizzazione e a non lasciare spazio a competitor già affermati in alcuni mercati. Il modello proposto è sistemico, coinvolgendo istituzioni e operatori privati. L’idea è di realizzare, ristrutturare o gestire un quartiere fieristico in Africa, creando un ponte per lo sviluppo delle imprese italiane e promuovendo innovazione locale. Una volta realizzata, la piattaforma sarà messa a disposizione degli operatori e degli organizzatori fieristici italiani interessati a sviluppare attività nel continente.

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