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#RigeneraBoschi: la ricerca di Sorgenia sulle foreste italiane ottiene validazione scientifica

di redazione Giugno 25, 2026 Categorie: Imprese, Sostenibilità

In Breve

Qual è l'obiettivo della ricerca #RigeneraBoschi?
Studiare il rapporto degli italiani con le foreste e il loro impatto sul benessere.
Chi ha condotto lo studio?
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia.
Quali sono i principali risultati della ricerca?
Un forte legame emotivo degli italiani con le foreste e un cambiamento nella percezione dei benefici naturali.

Un’importante indagine nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste è stata recentemente pubblicata in open access dalla rivista scientifica iForest Biogeosciences and Forestry, indice della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (Sisef). Lo studio, realizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi, rappresenta un contributo significativo alla letteratura forestale internazionale, diventando una risorsa preziosa per ricercatori, istituzioni e decisori pubblici.

I risultati dell’indagine, presentati a Roma il 17 ottobre 2025, offrono una visione approfondita del legame emotivo e psicologico degli italiani con il proprio patrimonio naturale. I boschi, infatti, sono sempre più riconosciuti non solo per il loro valore ecologico, ma anche per il benessere sociale, culturale e psicologico che possono offrire, specialmente nel periodo post-pandemia.

La ricerca ha coinvolto oltre 2.200 partecipanti e ha visto la responsabilità scientifica di Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari Aldo Moro. Il team di ricerca comprende anche esperti come Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia, e Giuseppe Carrus dell’Università degli Studi Roma Tre.

Giovanni Sanesi ha commentato: “I nostri risultati diventano parte della letteratura forestale internazionale. La pubblicazione ha verificato la robustezza del campione e apre la strada a confronti internazionali in un ambito di studio innovativo e in crescita”.

Lo studio ha rivelato un cambiamento di paradigma: il beneficio derivante dal contatto con la natura non è più legato solo alla frequenza delle visite, ma alla qualità dell’esperienza emotiva. I ricercatori hanno identificato un “bisogno attivo di natura”, evidenziando come le donne mostrino livelli di benessere e connessione con l’ambiente forestale significativamente più elevati rispetto alla media.

Tuttavia, questo rinnovato amore per il verde si scontra con alcune distorsioni percettive. Mentre il 94,6% degli italiani riconosce le foreste come alleate contro la crisi climatica, molti sovrastimano la reale copertura boschiva del paese. Inoltre, la sensibilità verso le minacce ambientali rimane alta, con incendi boschivi e abbandono dei rifiuti percepiti come le principali ferite al territorio, in particolare nel Sud e nelle Isole.

Il legame corporeo con il bosco è testimoniato da pratiche come l’abbraccio degli alberi, praticato da quasi la metà degli intervistati, che dimostra un desiderio di contatto reale con la natura. Oggi, il pubblico cerca non solo svago, ma anche conoscenza su temi complessi come la biodiversità e la gestione forestale, preferendo fonti scientifiche rispetto alla frammentazione dei social media.

Il progetto #RigeneraBoschi continua sotto la direzione scientifica del professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano. Attualmente, lo studio è in corso in cinque boschi situati in sei regioni italiane: Parco Nord Milano (Lombardia), Bosco di Forlì-Bertinoro (Emilia-Romagna), Unione dei Comuni montana Colline Metallifere (Toscana), Parco naturale regionale Bosco Incoronata (Puglia) e Parco Nazionale del Pollino (Calabria e Basilicata).

All’interno di questi boschi, sono stati installati 36 Tree Talker, dispositivi IoT che monitorano i parametri vitali degli alberi. Ogni dispositivo misura ogni ora indicatori come accrescimento del diametro e attività fotosintetica, fornendo dati cruciali per la gestione sostenibile delle foreste.

Nei prossimi mesi, il progetto riprenderà le attività di educazione ambientale nelle scuole italiane e prevede l’ampliamento del proprio perimetro di studio con l’inserimento di due nuove regioni del Centro Sud.

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