Nuove Regole per i Minori: La Commissione Europea Regolamenta l’Accesso ai Social Network

In Breve
- Qual è l'obiettivo della proposta della Commissione Europea?
- Regolamentare l'accesso dei minori a Internet e ai social network.
- Qual è l'età minima suggerita per l'accesso ai social network?
- 13 anni, più bassa rispetto ad altri paesi come Australia e Regno Unito.
- Quali sono i rischi associati all'uso eccessivo degli schermi?
- Problemi emotivi, psicologici, disturbi del sonno e ansia.
La Commissione Europea si prepara a lanciare una proposta legislativa in autunno per disciplinare l’accesso dei minori a Internet e alle reti sociali. Questa iniziativa nasce da un gruppo di esperti, che ha suggerito un approccio graduale e armonizzato, tenendo conto dell’età e del tipo di contenuto accessibile.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, ha messo in guardia: “Le reti sociali non sono un giocattolo”. Le sue affermazioni si basano su ricerche che evidenziano i danni associati all’uso eccessivo degli schermi. Quasi il 60% dei giovani riporta problemi emotivi e psicologici, inclusi disturbi del sonno e ansia, trascorrendo in media tra le quattro e le sei ore al giorno davanti a uno schermo.
Gli esperti raccomandano che i bambini sotto i tre anni non abbiano accesso a schermi. Per i ragazzi dai 3 ai 13 anni, l’accesso a Internet dovrebbe avvenire solo sotto la supervisione di un adulto e per periodi limitati. Per i giovani tra i 13 e i 18 anni, l’accesso dovrebbe essere consentito solo se i contenuti sono appropriati e le piattaforme rispettano la normativa vigente, ad esempio limitando lo scorrimento infinito.
Il gruppo di esperti, istituito tre mesi fa e composto da pedagoghi, giuristi, esperti di tecnologia, psicologi, medici e rappresentanti dei giovani, è guidato dai ricercatori Jörg M. Fegert e Maria Melchior. La Commissione ha sottolineato l’urgenza di questa proposta per evitare la frammentazione del mercato unico, in seguito all’adozione di misure nazionali da parte di alcuni governi.
L’età minima suggerita per l’accesso ai social network è di 13 anni, una soglia più bassa rispetto a quella scelta in Australia e nel Regno Unito (16 anni) e in Francia (15 anni). Gli esperti avvertono che limiti più alti possono essere aggirati dai più giovani.
In un contesto parallelo, cause legali significative, come una recente sentenza negli Stati Uniti che ha condannato Meta e Google a risarcire una giovane di 20 anni per danni legati alla dipendenza dalle loro piattaforme, hanno messo in luce i rischi associati all’uso dei social media. Un sondaggio Eurobarometro, pubblicato insieme al rapporto, rivela che il 63% degli europei chiede norme comuni per limitare l’accesso dei minori in base all’età. Di questi, il 36% è favorevole a un divieto assoluto sotto una certa soglia, mentre il 27% preferisce un accesso graduale. Solo il 15% sostiene il potenziamento delle forze dell’ordine e il 13% propone di affidare la supervisione a genitori e scuole senza interventi dell’Unione Europea.
