Economia

Pil Eurozona in calo: -0,2% nel primo trimestre 2026

di redazione Giugno 25, 2026 Categorie: Economia

In Breve

Qual è la variazione del Pil dell'Eurozona nel primo trimestre 2026?
Il Pil dell'Eurozona è diminuito dello 0,2% nel primo trimestre 2026.
Come si confronta il Pil dell'Eurozona con quello degli Stati Uniti?
Il Pil degli Stati Uniti è aumentato dello 0,4% nel primo trimestre 2026.
Quali paesi hanno registrato la maggiore crescita nel Pil?
La Danimarca ha registrato un aumento del 1,9%, seguita da Estonia e Malta con +1,1%.

Secondo le ultime stime di Eurostat, il Prodotto Interno Lordo (Pil) dell’area euro ha subito una contrazione dello 0,2% nel primo trimestre del 2026, una revisione al ribasso rispetto alle previsioni che indicavano una stabilità con un incremento dello 0,1%. Anche nell’Unione Europea si è registrato un calo, seppur più contenuto, dello 0,1%. Nel quarto trimestre del 2025, il Pil era aumentato dello 0,2% in entrambe le aree.

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il Pil destagionalizzato ha mostrato un incremento dello 0,3% nell’area euro e dello 0,7% nell’Unione Europea, segnalando un rallentamento significativo rispetto ai tassi di crescita del quarto trimestre 2025, quando l’aumento era stato dell’1,2% nell’area euro e dell’1,4% nell’Unione Europea.

In contrasto, il Pil degli Stati Uniti ha registrato un incremento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, dopo un incremento dello 0,1% nel quarto trimestre del 2025. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il Pil statunitense è aumentato del 2,6%, rispetto al 2% del periodo precedente.

Tra i paesi dell’Unione Europea, la Danimarca ha mostrato la performance migliore nel primo trimestre 2026, con un aumento del 1,9% rispetto al trimestre precedente, seguita da Estonia e Malta, entrambe con un incremento dell’1,1%. Tuttavia, si sono registrati cali significativi in Irlanda, con un -12,1%, dovuto a fluttuazioni legate all’impatto delle multinazionali. Anche la Lituania (-0,3%), la Svezia (-0,2%) e la Francia (-0,1%) hanno visto una contrazione del loro Pil.

Analizzando i fattori che hanno influenzato la crescita del Pil, si evidenzia che la spesa per consumi finali delle famiglie ha avuto un impatto positivo sia per l’area euro che per l’Unione Europea, contribuendo con 0,1 punti percentuali in entrambi i casi. Anche la spesa per consumi finali delle amministrazioni pubbliche ha avuto un effetto simile. Tuttavia, la formazione lorda di capitale fisso ha mostrato un risultato negativo, influenzando negativamente la crescita con -0,1 punti percentuali in entrambe le aree. La variazione delle scorte ha avuto un impatto negativo per l’area euro e trascurabile per l’Unione Europea, mentre le esportazioni meno importazioni hanno contribuito negativamente con -0,3 punti percentuali per l’area euro e -0,2 punti percentuali per l’Unione Europea.

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