Energia

Prezzi del gasolio in aumento: l’Europa tocca i 2,23 euro al litro, l’Italia adotta misure per contenere i costi

di redazione Settembre 24, 2026 Categorie: Energia

In Breve

Qual è il prezzo medio del gasolio nell'Unione Europea?
Il prezzo medio del gasolio ha raggiunto 2,23 euro al litro.
Quali sono le cause dell'aumento dei prezzi del gasolio?
Le cause includono gli shock energetici legati ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.
Quali misure ha adottato l'Italia per contenere i costi del gasolio?
L'Italia ha approvato un decreto che prevede un taglio temporaneo del prezzo del gasolio.

Il prezzo medio del gasolio nelle stazioni di servizio dell’Unione Europea ha toccato un nuovo massimo, raggiungendo i 2,23 euro al litro, rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente. Questo aumento segna un record in 19 Paesi dell’Unione, tra cui Germania, Francia e Italia. Le cause di questo rincaro sono attribuite agli shock energetici legati ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

In Italia, la situazione è caratterizzata da una dinamica differenziata tra la rete stradale e quella autostradale. Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 24 settembre il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 2,154 euro al litro per la benzina e di 2,338 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,245 euro al litro per la benzina e di 2,419 euro al litro per il gasolio, evidenziando come il gasolio risulti più costoso sulle lunghe percorrenze.

Per fronteggiare l’aumento dei prezzi, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto carburanti-Ilva, che prevede un taglio temporaneo del prezzo del gasolio. Questo provvedimento, introdotto a fine luglio, prevede una riduzione di 14 centesimi di accisa più 3 di IVA. Inoltre, il decreto recepisce le proroghe della riduzione fino al 6 settembre.

Il provvedimento destina anche 11,4 milioni di euro al credito d’imposta per l’autotrasporto, prevede l’anticipo del 39% dell’imposta sui dividendi delle grandi aziende energetiche e autorizza un nuovo prestito oneroso fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 a favore di Acciaierie d’Italia. Infine, introduce una stretta fiscale sul settore dei giochi.

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