Economia

Biometano in Italia: 398 Impianti Incentivati e un Futuro Sostenibile

di redazione Settembre 18, 2026 Categorie: Economia, Energia

In Breve

Quanti impianti di biometano sono stati incentivati in Italia?
398 impianti hanno ricevuto incentivi, con una capacità di 1,3 miliardi di metri cubi.
Qual è l'obiettivo di produzione di biometano per il 2030?
L'obiettivo è di raggiungere 5,7 miliardi di metri cubi di produzione.
Quali settori stanno beneficiando del biometano?
I settori principali includono acciaio, carta, ceramica, cemento e chimica.

Un Settore in Crescita

In Italia, il settore del biometano sta vivendo una fase di espansione significativa. Attualmente, sono 398 gli impianti che hanno beneficiato degli incentivi previsti dal decreto ministeriale del 15 settembre 2022, con accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questi impianti hanno una capacità complessiva di produzione di 1,3 miliardi di metri cubi annui, di cui 90 già operativi, generando 275 milioni di metri cubi.

Obiettivi di Produzione e Sostenibilità

La produzione nazionale di biometano, considerando anche gli impianti attivi e quasi completati, è stimata attorno ai 2,5 miliardi di metri cubi. Tuttavia, l’obiettivo fissato dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) per il 2030 è di raggiungere i 5,7 miliardi di metri cubi. Questo evidenzia la necessità di un’accelerazione nella crescita del settore per soddisfare la domanda futura.

Contratti di Fornitura e Domanda Industriale

Un aspetto cruciale per l’espansione del biometano è la creazione di contratti di fornitura di lunga durata tra produttori agricoli e consumatori industriali. Il biometano è principalmente prodotto utilizzando scarti della filiera agricola. Sotto la supervisione del Consorzio Italiano Biogas, sono stati registrati 60 accordi che coprono un totale di 180 milioni di metri cubi annui. I settori che maggiormente beneficiano di questi volumi contrattati includono l’acciaio (46%), la carta (14%), la ceramica (11%), il cemento e i laterizi (11%), la chimica (10%), l’alimentare (7%) e la plastica (2%).

Le Sfide del Settore

Nonostante i progressi, i volumi erogati coprono solo una parte del fabbisogno dei vari comparti industriali, arrivando in alcuni casi a soddisfare fino al 20% delle necessità. I rappresentanti delle industrie hard to abate stanno lavorando per aumentare la portata del biometano nel mix energetico.

Il Ruolo del Governo e delle Istituzioni

Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito il biometano una risorsa strategica per la decarbonizzazione e la sicurezza energetica del Paese. Ha confermato l’impegno del ministero nel promuovere un nuovo decreto di sostegno al settore, mirato a incentivare ulteriormente i contratti di fornitura a lungo termine. Questo provvedimento potrebbe essere presentato all’Unione Europea entro la fine dell’anno.

Stabilità Normativa e Sviluppo della Filiera

Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas, ha sottolineato l’importanza di garantire continuità e stabilità nel quadro normativo per favorire nuovi accordi di lungo periodo. Questo è essenziale per sostenere lo sviluppo della filiera del biometano e contribuire alla competitività e alla sicurezza energetica dell’Italia.

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