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La Rivoluzione del GTM Engineer: L’Impatto dell’Intelligenza Artificiale sul Mercato del Lavoro

di redazione Ottobre 2, 2026 Categorie: Innovazione

In Breve

Cosa fa un GTM engineer?
Il GTM engineer utilizza AI e automazione per costruire workflow di revenue automatizzati.
Quali aziende stanno assumendo GTM engineer?
Aziende come Cursor, Lovable e Webflow stanno cercando GTM engineer.
Qual è la crescita di Clay?
Clay ha raggiunto un fatturato ricorrente annuo di 100 milioni di dollari.

La Rivoluzione del GTM Engineer: L’Impatto dell’Intelligenza Artificiale sul Mercato del Lavoro

Negli ultimi due anni, il panorama professionale ha visto l’emergere di una nuova figura: il GTM engineer. Questo professionista utilizza l’intelligenza artificiale e l’automazione per costruire sistemi di ricavo che in passato richiedevano un numero maggiore di persone e processi manuali. La crescente capacità di ricerca sui prospect, gestione dei dati e automazione dei flussi ha spinto le aziende a ripensare sia la tecnologia sia le figure professionali che progettano e gestiscono i sistemi alla base della crescita commerciale.

Durante il Disrupt 2026, Kareem Amin, cofondatore e CEO di Clay, presenterà una sessione intitolata “The GTM Engineer: How AI Created Tech’s Next Big Job Category“, in cui esplorerà la trasformazione dello stack go-to-market e fornirà esempi di come l’AI stia influenzando questa nuova categoria professionale.

Il ruolo di GTM engineer, coniato da Clay nel 2023, è definito come colui che costruisce workflow di revenue automatizzati, sostituendo le tradizionali attività manuali. Attualmente, si registrano circa 100 annunci di lavoro al mese per questa figura, con opportunità in aziende come Cursor, Lovable e Webflow.

Il GTM engineering si avvale di AI, dati e automazione per trasformare compiti tradizionali come la ricerca di account, la pulizia dei dati, la qualificazione dei lead e la preparazione degli outreach in processi ripetibili e scalabili. Per i fondatori e i responsabili GTM, la decisione strategica si concentra sull’investire in ulteriori risorse umane per eseguire processi esistenti o sulla costruzione di sistemi che permettano al personale attuale di operare in modo diverso.

Clay, fondata a Brooklyn nel 2017, ha iniziato con un foglio di calcolo per collegare informazioni e automatizzare attività senza codice. Successivamente, ha evoluto la sua offerta verso infrastrutture per team GTM, consentendo l’accesso ai dati, l’esecuzione di workflow agentici e il lancio di campagne. Il suo agente basato su OpenAI, Claygent, automatizza la ricerca e l’outreach per team di vendita, marketing e recruiting.

L’azienda ha registrato una rapida crescita, raggiungendo un fatturato ricorrente annuo di 100 milioni di dollari. Recentemente, è stata segnalata un’offerta azionaria per dipendenti a una valutazione di 5 miliardi di dollari e, a settembre, Clay ha annunciato un Series D da 115 milioni di dollari a una valutazione di 7,1 miliardi. Sempre a settembre, è stato istituito un fondo di borse di studio da 1 milione di dollari per formare nuovi GTM engineer.

Kareem Amin, prima di Clay, ha ricoperto il ruolo di VP product al Wall Street Journal e ha cofondato la startup Frame, acquisita da Sailthru nel 2012. L’idea alla base di Clay è quella di rendere le capacità di programmazione accessibili a un pubblico più ampio. L’arrivo dell’AI ha applicato questa visione al go-to-market, permettendo ai team commerciali di automatizzare la ricerca, l’arricchimento dei dati e l’outreach senza dover dipendere dall’ingegneria per ogni workflow.

Il Disrupt 2026 si svolgerà dal 13 al 15 ottobre al Moscone West di San Francisco, con oltre 200 sessioni su sei palchi, roundtable e break-out, e più di 10.000 partecipanti attesi, oltre 250 speaker e circa 300 startup espositrici.

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