Economia

IBM e il Quantum Computing: Investimenti e Sviluppi per le Medie Imprese in Italia

di redazione Luglio 8, 2026 Categorie: Economia, Innovazione

In Breve

Qual è l'obiettivo di IBM nel quantum computing?
Raggiungere il vantaggio quantistico entro la fine dell'anno e produrre macchine quantistiche efficienti entro il 2029.
Dove si sta sviluppando un distretto del quantum in Italia?
A Salerno, ma il progetto sta affrontando ritardi burocratici.
Qual è l'impatto dell'AI secondo i CEO globali?
Oltre due terzi ritengono che avrà un impatto decisivo, ma solo il 10% sta investendo in soluzioni per aumentare le entrate.

IBM ha delineato una tabella di marcia ambiziosa per il quantum computing, puntando a raggiungere il vantaggio quantistico entro la fine dell’anno e a eliminare errori e rumori di fondo nel giro di due anni. L’obiettivo finale è mettere in produzione macchine quantistiche efficienti entro il 2029. Dopo aver registrato nel 2023 una parità di capacità tra computer quantistici e tradizionali, l’azienda intende estendere questa tecnologia anche in Italia, dopo esperienze già avviate in Germania e nei Paesi Bassi.

Un’area potenziale per un distretto del quantum è stata identificata a Salerno, ma il progetto sta affrontando ritardi a causa di una limitata sensibilità istituzionale, problemi burocratici e una scarsa comprensione del quantum computing, spesso confuso con l’HPC (High-Performance Computing).

La diffusione del quantum computing rappresenta anche una sfida per la sicurezza informatica, poiché potrebbe rendere vulnerabili gli attuali algoritmi crittografici. In questo contesto, strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale Mythos sono stati citati per la loro capacità di identificare rapidamente le vulnerabilità nei sistemi.

In Italia, l’interesse per il quantum computing è in crescita. Sono in corso collaborazioni con le principali banche e compagnie assicurative nazionali, insieme al team di ricerca di IBM a Zurigo, per sviluppare soluzioni ‘quantum safe’ specificamente per il settore finanziario.

Dal punto di vista commerciale, IBM è già attiva nel campo dell’intelligenza artificiale e del cloud ibrido nel mercato enterprise e mira ad ampliare la propria offerta anche alle medie imprese, proponendo soluzioni semplici ed efficienti. Agilità, velocità ed efficacia sono considerati imperativi per diventare un’azienda ‘AI first’.

IBM adotta un approccio di sperimentazione come cliente zero delle proprie strategie, segnalando efficienze in termini di produttività stimate in 4,5 miliardi di dollari in tre anni grazie all’adozione dell’AI. Tuttavia, persiste un divario tra percezione e applicazione: oltre due terzi dei CEO globali ritengono che l’AI avrà un impatto decisivo sul business, ma solo il 10% indirizza le soluzioni verso un aumento delle entrate. Per il 2030, otto CEO su dieci prevedono un contributo significativo dell’AI alla crescita del fatturato, mentre solo un quarto ha chiaro in quali ambiti e come potrà intervenire.

IBM si propone come partner per un’adozione sostenibile e orientata al ritorno dell’investimento, utilizzando infrastrutture di hybrid cloud per migliorare le prestazioni dell’AI e ottimizzare l’infrastruttura fino all’edge. La piattaforma Sovranity Core è indicata come soluzione per garantire la localizzazione dei dati in conformità al GDPR e per assicurare sovranità operativa e tecnologica lungo la catena di fornitura e nei modelli di intelligenza artificiale, con focus su trasparenza ed explainability.

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