Economia

Marano di Confindustria Radio Tv: Le Big Tech devono Restituire Valore agli Editori

di redazione Settembre 29, 2026 Categorie: Economia

In Breve

Qual è l'allerta lanciata da Antonio Marano?
Marano avverte che le Big Tech stanno impoverendo l'ecosistema editoriale e chiedono di restituire valore agli editori.
Quali sono i dati economici citati da Marano?
Il mercato radiotelevisivo è passato da 9,7 miliardi nel 2011 a 7,5 miliardi nel 2025.
Quali misure propone Marano per tutelare gli editori?
Propone il consenso preventivo per l'uso dei contenuti e l'inversione dell'onere della prova.

Antonio Marano, presidente di Confindustria Radio Televisioni, ha recentemente sollevato un allarme riguardante il crescente potere delle grandi piattaforme digitali e degli operatori di intelligenza artificiale. Secondo Marano, la concentrazione di tecnologia, dati e attenzione sta trasferendo potere dalle istituzioni nazionali alle Big Tech, impoverendo l’ecosistema editoriale.

Marano sottolinea che queste piattaforme raccolgono e monetizzano contenuti prodotti da giornalisti, autori e professionisti senza riconoscerne adeguatamente il valore, il che ha ripercussioni negative su stampa, radio, televisione ed editoria libraria. Per questo motivo, chiede che chi preleva valore dalle opere altrui debba restituirlo.

A livello economico, Marano evidenzia che Internet concentra ormai circa tre quarti degli investimenti pubblicitari nei cinque maggiori mercati europei. In particolare, segnala un calo significativo del mercato radiotelevisivo, che è passato da quasi 9,7 miliardi di euro nel 2011 a circa 7,5 miliardi nel 2025, secondo dati forniti da Agcom. Questa riduzione rappresenta una diminuzione prossima a un quarto in quindici anni.

Inoltre, l’avanzata dell’intelligenza artificiale potrebbe accelerare ulteriormente lo svuotamento del traffico verso le testate giornalistiche, grazie a meccanismi di risposta diretta agli utenti e modelli ‘zero click’, che trasformano l’intermediazione in sostituzione.

Per contrastare questa dinamica, Marano propone l’introduzione del consenso preventivo per l’uso dei contenuti e l’inversione dell’onere della prova. Ciò significa che chi sviluppa l’intelligenza artificiale dovrebbe dimostrare di avere il diritto di utilizzare i materiali. Propone anche misure che garantiscano il ritorno di parte del valore raccolto dalle piattaforme agli editori.

Pur riconoscendo l’introduzione dell’equo compenso con la delibera Agcom 3/23/CONS, Marano lo definisce insufficiente e chiede interventi rapidi: non anni, ma mesi, per evitare danni irreversibili all’ecosistema informativo.

Marano invita anche la politica a fissare principi chiari e a dotare Agcom, Antitrust e altre autorità competenti di poteri e risorse adeguate per interventi tempestivi. L’obiettivo è tutelare cultura, identità e pluralismo informativo in un contesto sempre più dominato dalle logiche estrattive delle piattaforme digitali.

Infine, il 21 ottobre, Marano porterà a un confronto tra radiotelevisione, stampa e editoria libraria, con l’intento di affrontare il rischio di un progressivo indebolimento delle garanzie democratiche legato a queste problematiche.

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