Economia

Settimo Rapporto Assogestioni-Censis: La Previdenza Complementare in Italia

di redazione Giugno 25, 2026 Categorie: Economia, Finanza, Lavoro

In Breve

Qual è l'importanza della previdenza complementare secondo il rapporto?
Il 76,1% dei lavoratori ritiene che la previdenza complementare possa migliorare il tenore di vita in pensione.
Qual è il tasso di adesione alla previdenza complementare?
Meno del 40% delle forze di lavoro partecipa a forme di previdenza complementare.
Come influisce la consulenza sulla previdenza complementare?
Il 55% dei lavoratori afferma che un consulente fidato potrebbe spingerli a iscriversi.

Il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis, presentato recentemente a Roma, offre un’analisi approfondita sul rapporto degli italiani con la previdenza complementare. Questo studio, condotto su un campione di lavoratori tra i 18 e i 50 anni, si colloca in un contesto di cambiamenti normativi significativi, come quelli introdotti dalla Legge di Bilancio 2026, che interviene sulla previdenza dopo oltre trent’anni dalla Riforma Dini del 1995.

Secondo il rapporto, il 76,1% dei lavoratori che conoscono la previdenza complementare considera questa forma di risparmio come una potenziale soluzione per mantenere o migliorare il proprio tenore di vita in pensione. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza, i tassi di adesione rimangono preoccupantemente bassi, con meno del 40% delle forze di lavoro che partecipa attivamente a forme di previdenza complementare.

La ricerca evidenzia anche una scarsa conoscenza della previdenza complementare tra i lavoratori: solo il 28,9% afferma di conoscerla bene, mentre il 57,6% ha una conoscenza superficiale. Solo il 17% dei partecipanti ha dimostrato una comprensione effettiva dei meccanismi di base, e appena il 6% è a conoscenza delle novità normative introdotte dalla recente legge. Inoltre, il 55,8% degli intervistati ha segnalato la circolazione di informazioni poco chiare, con il 18,3% che ha ricevuto informazioni false.

Molti lavoratori mostrano una propensione alla procrastinazione: il 45% ritiene di avere altre priorità e pensa di affrontare la questione pensionistica in un secondo momento. Il 51,3% è convinto che pianificare la pensione sia inutile a causa delle frequenti modifiche normative.

In media, i lavoratori si aspettano una pensione pubblica pari al 48,4% della loro retribuzione. I dipendenti prevedono una pensione del 49,7%, mentre gli autonomi si aspettano solo il 41,5%. Il 76,6% dei lavoratori ritiene che l’aumento dell’età pensionabile non garantirà pensioni adeguate, e l’80,3% è certo che i giovani non avranno una pensione dignitosa.

Per quanto riguarda l’età pensionabile, il 64,8% dei lavoratori desidera andare in pensione entro i 60 anni, ma la maggior parte prevede di dover lavorare fino a 70 anni o oltre. Il 67,8% dei giovani tra i 18 e i 35 anni pensa di andare in pensione a 70 anni o più, evidenziando un significativo scarto tra le aspettative e la realtà.

Un elemento chiave per migliorare l’adesione alla previdenza complementare è la consulenza: il 55% dei lavoratori che conoscono questa forma di previdenza afferma che l’assistenza di un consulente fidato potrebbe spingerli a iscriversi. Inoltre, il 55,9% apprezzerebbe il supporto di professionisti esperti per comprendere meglio le opportunità e i rischi della previdenza complementare.

Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni, ha sottolineato l’importanza di questa riforma, definendola un’opportunità per avvicinare più lavoratori al secondo pilastro della previdenza. Ha inoltre evidenziato che una comunicazione efficace è fondamentale per aumentare l’alfabetizzazione previdenziale e aiutare le persone a pianificare il proprio futuro con maggiore consapevolezza.

Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, ha aggiunto che la previdenza complementare non solo risponde ai bisogni futuri dei lavoratori, ma rappresenta anche un elemento di stabilità per l’intero sistema finanziario, contribuendo allo sviluppo dei mercati e dell’economia reale.

Questi risultati evidenziano l’urgenza di un intervento formativo e informativo per migliorare la conoscenza e l’adesione alla previdenza complementare in Italia.

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