Economia

Siderurgia bresciana: accordo per forniture di biometano da 34 milioni di metri cubi

di redazione Settembre 11, 2026 Categorie: Economia, Energia

In Breve

Qual è il volume di biometano fornito dalle aziende siderurgiche bresciane?
Circa 34 milioni di metri cubi all'anno.
Quali aziende sono coinvolte nell'accordo?
Sei acciaierie tra cui Feralpi Group, Alfa Acciai e Duferco.
Qual è l'obiettivo del progetto Green Metals Brescia?
Costruire una filiera corta e ridurre l'esposizione alle oscillazioni del prezzo del gas.

Un’importante iniziativa nel settore della siderurgia bresciana è stata recentemente annunciata, con la stipula di contratti di fornitura di biometano con 12 realtà agricole locali. L’accordo, che prevede un volume complessivo di circa 34 milioni di metri cubi all’anno, è stato promosso da Confindustria Brescia e dal consorzio Ramet, il quale riunisce 22 aziende metallurgiche per monitorare gli impatti sul lavoro e sul territorio, in collaborazione con il Consorzio Italiano Biogas (Cib).

Tra le aziende coinvolte nel progetto figurano sei acciaierie, tra cui Feralpi Group, Alfa Acciai, Duferco, Industrie Riunite Odolesi, Ori Martin e Ferriera Valsabbia, oltre a Raffmetal, specializzata nella produzione di leghe di alluminio in colata continua. Questo accordo rappresenta circa il 18% del fabbisogno annuo di metano del gruppo, sufficiente a coprire il consumo di circa 35-40 mila abitazioni in un anno.

L’operazione si inserisce nel progetto di decarbonizzazione e autonomia energetica denominato Green Metals Brescia, il cui obiettivo è costruire una filiera corta e ridurre l’esposizione alle fluttuazioni internazionali del prezzo del gas. La fase di avvio di questo progetto risale a oltre un anno fa, e nel marzo 2025 è stato firmato un accordo di collaborazione tra Confindustria Brescia e il Cib. Nel marzo 2026, Acciaierie di Calvisano (Feralpi Group) ha formalizzato il primo contratto con AB Ambiente.

I contratti stipulati hanno una durata quinquennale, rinnovabile per tre volte, con un orizzonte potenziale di 15 anni. Il valore delle quote di CO2 risparmiate è stimato in circa 5 milioni di euro all’anno, con benefici condivisi tra produttore e consumatore. Simone Zanolini, rappresentante di Confindustria Brescia, ha dichiarato: “Questa iniziativa rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di decarbonizzazione dell’industria bresciana”, evidenziando che il biometano consente di sostituire progressivamente il metano fossile senza richiedere modifiche radicali agli impianti esistenti.

Il progetto sarà presentato al convegno “Biomethane Purchase Agreements – Nuove sinergie tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione”, che si terrà il 17 settembre a Milano, promosso dal Cib.

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