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Start 4.0: Investimenti per l’Innovazione in Italia

di redazione Settembre 23, 2026 Categorie: Imprese, Innovazione

In Breve

Quanto ha investito il Centro Start 4.0?
Il Centro Start 4.0 ha investito 15 milioni di euro con il Pnrr e circa 28 milioni con coinvestimenti privati.
Cosa offre la camera immersiva Maia?
La camera immersiva Maia permette a più partecipanti di vivere e interagire in uno stesso scenario virtuale.
Quali sono le direttrici di investimento dei fondi?
Le direttrici includono investimenti in infrastrutture high-tech, servizi tecnologici e finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo.

Il Centro di competenza nazionale Start 4.0 di Genova ha recentemente annunciato un investimento significativo di 15 milioni di euro, resi disponibili grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questa somma, unita a circa 28 milioni provenienti da coinvestimenti privati, ha permesso di finanziare circa 220 progetti presentati da imprese italiane nel corso di due anni.

Un momento chiave della presentazione è stato l’inaugurazione della camera immersiva Maia, situata presso la sede di Ansaldo Energia e valutata circa 300 mila euro. Questa infrastruttura, cofinanziata con risorse del Pnrr, è destinata a imprese, gruppi di ricerca e istituzioni. Maia rappresenta una mixed-reality academy che consente a più partecipanti di vivere simultaneamente uno stesso scenario virtuale, favorendo interazione e coordinamento. Un operatore utilizza un visore, mentre gli altri partecipanti possono seguire e modificare lo scenario all’interno della camera, integrando attrezzature fisiche nella simulazione. Ciò permette di riprodurre dinamiche di squadra, procedure ed emergenze in un ambiente controllato.

Le applicazioni di Maia sono molteplici: dall’addestramento alla gestione di emergenze in infrastrutture energetiche, al coordinamento di manovre di cantiere con carichi sospesi, fino alla movimentazione in aree portuali con dispositivi di protezione. Questo ambiente innovativo consente di analizzare gli errori anziché subirli, migliorando così la formazione e la preparazione degli operatori.

L’impiego dei 15 milioni di euro del Pnrr è stato suddiviso in tre direttrici principali: investimenti in infrastrutture high-tech, erogazione di servizi tecnologici, inclusa la formazione e interventi per l’innovazione dei processi aziendali, con sconti in fattura che in alcuni casi hanno raggiunto il 100% per le piccole imprese; e il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo pura per un ammontare di circa 6 milioni di euro, valutati da panel esterni e rivolti a programmi con una maturità tecnologica non ancora prossima al mercato.

Questa iniziativa rappresenta un passo importante per il sostegno all’innovazione nelle PMI italiane, contribuendo a creare un ecosistema favorevole allo sviluppo tecnologico e alla competitività del settore industriale nel nostro paese.

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