Economia

Il Turismo Congressuale: Crescita e Opportunità di Sviluppo

di redazione Luglio 9, 2026 Categorie: Economia, Imprese

In Breve

Qual è il fatturato del turismo congressuale nel 2025?
Il fatturato del turismo congressuale nel 2025 è stato di 13,2 miliardi di euro.
Quali sono i principali competitor del turismo congressuale italiano?
I principali competitor sono Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.
Quali opportunità ci sono per il Mezzogiorno nel turismo congressuale?
Il Mezzogiorno ha ampie opportunità di crescita, ma è penalizzato dalla carenza di grandi centri congressi.

Il turismo congressuale ha dimostrato un trend di crescita costante negli ultimi anni, rappresentando un settore strategico per l’economia italiana. Nel 2025, il comparto ha generato un fatturato diretto di 13,2 miliardi di euro, con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Durante lo stesso anno, sono stati organizzati circa 366.000 eventi, attirando circa 28,6 milioni di partecipanti e generando 43,3 milioni di presenze.

La componente aziendale costituisce il 61,4% del mercato, mentre la quota associativa si attesta intorno al 24,5%. Le previsioni per il 2026 indicano una crescita simile, con ricavi diretti attesi intorno ai 14 miliardi di euro. Un fattore cruciale per lo sviluppo del settore è la capacità di attrarre eventi internazionali, poiché gli ospiti esteri tendono a soggiornare da tre a sei giorni, spendendo più della media e contribuendo alla valorizzazione del brand e delle destinazioni italiane.

In Europa, i principali competitor del turismo congressuale italiano includono Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Negli ultimi anni, anche i Paesi del Golfo hanno iniziato a farsi notare, sebbene attualmente siano penalizzati da fattori geopolitici. Gli operatori del settore evidenziano la necessità di una politica industriale mirata e di investimenti strutturali per migliorare la qualità dell’offerta. Molte sedi congressuali, infatti, risalgono agli anni ’70 e ’80 e risultano meno competitive nelle gare internazionali.

È fondamentale implementare misure stabili per rafforzare la competitività del settore e garantire un’attenzione istituzionale costante sulla promozione del turismo congressuale. Il Mezzogiorno d’Italia, in particolare, presenta ampie opportunità di crescita, ma è attualmente penalizzato dalla carenza di grandi centri congressi e da deficit nei collegamenti aerei, oltre a infrastrutture che non sempre rispettano gli standard internazionali.

In conclusione, il turismo congressuale si configura come una leva strategica non solo per la destagionalizzazione, ma anche per la valorizzazione dei territori e delle filiere del made in Italy. Investire in questo settore potrebbe portare significativi benefici economici e culturali per il Paese.

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