Il premier greco Mitsotakis promuove investimenti a San Francisco e affronta le sfide dell’intelligenza artificiale

In Breve
- Qual è l'obiettivo di Mitsotakis riguardo agli investimenti in Grecia?
- Promuovere investimenti esteri per sostenere la crescita economica e riguadagnare lo status di mercato sviluppato.
- Quali riforme economiche sono state annunciate?
- Modifiche alla tassazione delle stock option, liberalizzazioni del mercato del lavoro e agevolazioni fiscali.
- Qual è la posizione della Grecia sull'intelligenza artificiale?
- Cautela nell'implementazione, con un divieto di accesso ai social media per minori di 15 anni a partire da gennaio.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha recentemente partecipato a un incontro a San Francisco, dove ha avuto l’opportunità di dialogare con fondatori, investitori e operatori del settore tecnologico. Durante questo incontro, Mitsotakis ha promosso attivamente gli investimenti in Grecia, sottolineando l’importanza di attrarre capitali esteri per sostenere la crescita economica del paese.
Descrivendo il viaggio come una missione conoscitiva, il premier ha visitato importanti realtà come Tesla e Sequoia Capital, prima di recarsi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Mitsotakis ha evidenziato l’obiettivo della Grecia di riguadagnare lo status di mercato sviluppato da MSCI entro il prossimo anno, un traguardo che riflette la ripresa economica del paese.
Dal punto di vista economico, il premier ha messo in evidenza i progressi nella riduzione del debito pubblico, che sta avvenendo a un ritmo record. Ha citato un rendimento del decennale greco intorno al 4,3%, inferiore al 5% dei Treasury statunitensi, un dato significativo considerando che durante la crisi del debito i rendimenti superarono il 40% nel 2012. Parte dei circa 36 miliardi di euro ricevuti dal fondo di ripresa post-Covid dell’Unione Europea è stata destinata a infrastrutture digitali, tra cui un portale per la gestione delle pratiche amministrative online e un supercomputer realizzato con Hewlett Packard Enterprise, che sarà operativo nel porto di Lavrio entro pochi mesi.
Il governo greco ha annunciato diverse riforme, tra cui modifiche alla tassazione delle stock option e liberalizzazioni del mercato del lavoro. Sono state introdotte anche agevolazioni fiscali per coloro che rientrano in Grecia fino a sette anni, insieme a programmi di visti ampliati, sebbene si riconoscano ritardi nella gestione delle pratiche.
Mitsotakis ha parlato di una svolta nelle università pubbliche, che stanno generando startup e innovazione. Ha espresso l’intenzione di recuperare i talenti emigrati durante la crisi del debito, suggerendo che le difficoltà nell’ottenere visti statunitensi potrebbero indurre i fondatori a considerare opportunità in Grecia.
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, il premier ha adottato un approccio cauto. A partire da gennaio, la Grecia introdurrà un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, ma ha avvertito che questa misura potrebbe risultare insufficiente rispetto alle nuove dinamiche create dai chatbot. Ha descritto la sensazione di “stare già combattendo la battaglia di ieri” di fronte a tali innovazioni.
Il governo ha avviato un progetto pilota con OpenAI per ridurre gli oneri amministrativi degli insegnanti e ha riconosciuto le potenzialità dei tutor personalizzati, pur sottolineando l’importanza di non sostituire l’apprendimento delle competenze di base con l’uso dell’AI. Mitsotakis ha anche evidenziato l’uso dei chatbot da parte degli studenti per svolgere i compiti, un fenomeno che solleva interrogativi sull’educazione tradizionale.
In termini di capacità infrastrutturale, la Grecia sta cercando di attrarre investimenti in data center, senza registrare opposizioni significative, a differenza di altri paesi. Progetti come un cluster Microsoft nei pressi di Atene e un accordo tra AWS e la principale utility per la realizzazione del più grande data center del paese in un’area ex carbone sono in fase di sviluppo e sono accolti favorevolmente.
Infine, Mitsotakis ha riconosciuto i rischi legati all’intelligenza artificiale, affermando che la sostituzione di posti di lavoro è inevitabile e che né i governi né la società sono preparati alla rapidità di questi cambiamenti. Ha espresso sostegno alle richieste di rallentamento avanzate da alcuni ricercatori e ha auspicato l’avvio di una regolazione intelligente, sottolineando che gli Stati Uniti avranno un ruolo cruciale nel definire gli standard, con la Grecia pronta a ospitare un dibattito coinvolgendo esperti di vari settori.
