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La Diffidenza verso l’Intelligenza Artificiale nel Reclutamento: Un Fenomeno Globale

di redazione Settembre 29, 2026 Categorie: Imprese, Lavoro

In Breve

Qual è la percentuale di datori di lavoro nel Regno Unito che non usa l'IA?
Il 55% dei datori di lavoro nel Regno Unito non utilizza l'IA nei processi di selezione.
Qual è la paura principale dei candidati riguardo all'IA?
Il 28% dei candidati nel Regno Unito è meno propenso a candidarsi se previsto uno screening basato su IA.
Come influisce l'IA sulla qualità delle candidature?
Molti datori di lavoro segnalano un aumento del volume delle candidature, ma non della loro qualità.

La Diffidenza verso l’Intelligenza Artificiale nel Reclutamento: Un Fenomeno Globale

Un recente studio ha rivelato che oltre la metà (55%) dei datori di lavoro nel Regno Unito non utilizza ancora l’intelligenza artificiale (IA) nei propri processi di selezione del personale. Questo dato si confronta con una media globale del 36% di non utilizzatori, evidenziando una diffidenza significativa nei confronti di questa tecnologia nel contesto del reclutamento.

Dal lato dei candidati, il 28% degli intervistati nel Regno Unito ha dichiarato di essere meno propenso a inviare una domanda di lavoro se il processo prevedesse uno screening basato su IA. Questo è superiore alla media globale, che si attesta al 23%. Tuttavia, è interessante notare che il 78% dei candidati a livello mondiale utilizza l’IA in qualche fase della propria ricerca di lavoro, suggerendo un uso più ampio della tecnologia da parte dei cercatori di lavoro rispetto ai datori di lavoro.

Due datori di lavoro su cinque nel Regno Unito hanno segnalato che l’uso dell’IA ha reso più difficile la verifica delle competenze dei candidati. Questo è un aspetto cruciale, poiché molti professionisti del reclutamento notano un aumento nel volume delle candidature, ma non necessariamente un miglioramento della loro qualità. Quasi la metà (46%) dei dipendenti globali teme che l’IA possa sostituire il proprio lavoro, nonostante il 64% dei datori di lavoro affermi che l’adozione dell’IA non ha avuto un impatto negativo sull’organico.

Un altro aspetto preoccupante riguarda la formazione. Solo un lavoratore su quattro ritiene che il proprio datore di lavoro investa adeguatamente nello sviluppo delle competenze relative all’IA. Inoltre, il 68% dei dipendenti ha ricevuto una formazione inadeguata o nulla, il che evidenzia la necessità di un approccio più significativo all’adozione dell’IA, che comprenda percorsi formativi e governance adeguata.

Chris Lawton, managing director di Morgan McKinley UK, ha sottolineato l’importanza per le organizzazioni di bilanciare i benefici dell’IA con la necessità di trasparenza e supervisione umana. È fondamentale fornire ai dipendenti le competenze, le linee guida e le regole necessarie per utilizzare l’IA in modo efficace e responsabile.

In conclusione, la diffidenza nei confronti dell’IA nel reclutamento è un fenomeno che non riguarda solo il Regno Unito, ma che si riflette anche in altre realtà internazionali. È essenziale che le aziende affrontino queste preoccupazioni, investendo nella formazione e nella trasparenza, per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale senza compromettere la fiducia dei candidati e dei dipendenti.

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