Energia

Corte d’Appello di Milano: confermato il blocco degli altiforni dell’ex Ilva entro il 28 ottobre

di redazione Ottobre 5, 2026 Categorie: Energia

In Breve

Quando è previsto il blocco degli altiforni dell'ex Ilva?
Il blocco è previsto entro il 28 ottobre.
Qual è stata la decisione della Corte d'Appello di Milano?
La Corte ha confermato il blocco degli altiforni, prioritizzando il diritto alla salute.
Chi ha presentato la richiesta di sospensione?
La richiesta è stata presentata da Ilva spa e Acciaierie d’Italia.

La Corte d’Appello di Milano ha emesso una sentenza decisiva riguardo allo stabilimento siderurgico di Taranto, confermando il blocco degli altiforni entro il 28 ottobre. Questa decisione arriva dopo il rigetto della seconda istanza di sospensione del decreto che impone lo stop all’area a caldo dell’impianto, presentata da Ilva spa e Acciaierie d’Italia, attualmente in amministrazione straordinaria.

Nel provvedimento di 12 pagine, la sezione imprese della Corte, composta dai giudici Ondei, Del Vecchio e Cortelloni, ha sottolineato che il rischio derivante dall’eventuale spegnimento degli altiforni non può prevalere sul diritto alla salute. Questa posizione è supportata da un’interpretazione delle normative comunitarie e dalle previsioni della Costituzione italiana, che evidenziano le gravi emissioni nocive degli impianti e la presenza di amianto.

Le discussioni in aula si sono svolte il 30 settembre, con il sostituto procuratore generale Angelo Renna che ha chiesto di respingere la nuova istanza, già bocciata in precedenza l’11 settembre. I legali di Ilva e di Acciaierie d’Italia avevano invocato il rischio di un danno irreparabile, chiedendo tempo fino al giudizio della Cassazione fissato per il 20 ottobre. Tuttavia, il legale dei cittadini di Taranto, Ascanio Amenduni, ha osservato che, essendo l’impianto ormai al minimo, non sussiste un pregiudizio irreparabile, affermando che «la salute vince ancora».

Questa sentenza rappresenta un passo significativo nella lotta per la tutela della salute dei cittadini di Taranto, un’area fortemente colpita dalle conseguenze delle attività industriali. La Corte ha quindi ribadito l’importanza di garantire un ambiente salubre, nonostante le pressioni economiche e industriali.

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