Innovazione

Circular Biocarbon: Sperimentazione Innovativa a Sesto San Giovanni

di redazione Ottobre 22, 2026 Categorie: Innovazione, Sostenibilità

In Breve

Cos'è il progetto Circular Biocarbon?
È una sperimentazione per il trattamento integrato di rifiuti organici e fanghi di depurazione a Sesto San Giovanni.
Quali sono gli obiettivi del progetto?
Verificare la produzione di bioplastiche e il recupero di fosforo da rifiuti e fanghi.
Chi gestisce la BioPiattaforma?
È gestita da ZeroC, una società del Gruppo Cap.

Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita da ZeroC, una società del Gruppo Cap specializzata nel recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) e dei fanghi di depurazione, è in corso la sperimentazione italiana del progetto Circular Biocarbon. Questo impianto è uno dei due siti dimostrativi a livello europeo, insieme a quello di Saragozza, in Spagna, dedicato a testare un trattamento integrato e congiunto di Forsu e fanghi di depurazione.

L’iniziativa mira a superare la tradizionale gestione separata di questi flussi, consentendo a Gruppo Cap di utilizzare gli impianti esistenti, i fanghi prodotti dal depuratore e la Forsu pretrattata. Grazie all’integrazione di tecnologie innovative, la sperimentazione si concentra sulla produzione di biomasse ricche di polidrossialcanoati (PHA), destinate allo sviluppo di bioplastiche, e sul recupero del fosforo, con possibili applicazioni nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Questo approccio punta a creare alternative bio-based e a ridurre la dipendenza da fonti fossili.

Il 21 e 22 ottobre, la BioPiattaforma ha ospitato il City Interest Group di Circular Biocarbon, in un evento congiunto con il progetto europeo Symba, focalizzato sulla simbiosi industriale. Durante queste giornate, città, imprese, autorità ed esperti hanno potuto osservare l’impianto in funzione e discutere su come dimensionare, finanziare e adattare il modello della bioraffineria ai diversi contesti urbani europei.

“Circular Biocarbon rappresenta un’opportunità concreta per portare la ricerca all’interno dei processi industriali e verificare sul campo nuove soluzioni per la valorizzazione delle risorse,” ha dichiarato Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap. “Il progetto ci permette di sperimentare tecnologie innovative per recuperare materia dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione, con l’obiettivo di trasformare ciò che oggi viene considerato uno scarto in nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. È un approccio coerente con la strategia industriale di Gruppo Cap, che punta a integrare competenze e filiere diverse per sviluppare modelli di economia circolare sempre più efficienti e sostenibili.”

La sfida principale è dimostrare che queste soluzioni possano essere applicate su scala industriale, creando le condizioni per la loro replicabilità anche in altri contesti europei.

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