Economia

Delfin approva il bilancio 2025, ma respinge aumento dei dividendi in un clima di tensione

di redazione Luglio 1, 2026 Categorie: Economia, Finanza

In Breve

Qual è l'utile del bilancio 2025 di Delfin?
L'utile del bilancio 2025 di Delfin è di circa 1,5 miliardi di euro.
Perché Leonardo Maria Del Vecchio non ha partecipato all'assemblea?
Leonardo Maria Del Vecchio ha motivato la sua assenza con una lettera in cui ha elencato criticità e impedimenti al confronto.
Cosa ha proposto Rocco Basilico?
Rocco Basilico ha proposto la dismissione di partecipazioni finanziarie per reperire risorse necessarie all'acquisto delle quote degli eredi.

L’assemblea di Delfin ha recentemente approvato il bilancio per l’anno 2025, chiuso con un utile di circa 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, la proposta di aumentare la distribuzione degli utili all’80% è stata respinta, mantenendo la politica dei dividendi fissata al 10% dei profitti. Questo incontro si è svolto in un contesto di tensione, accentuato dall’assenza di Leonardo Maria Del Vecchio, che ha comunicato le sue motivazioni attraverso una lettera indirizzata al consiglio e agli altri soci.

Nella sua missiva, Del Vecchio ha evidenziato diverse criticità e impedimenti al confronto, contestando il comportamento del consiglio di amministrazione. Tra le questioni sollevate, Del Vecchio ha lamentato che non è stata affrontata adeguatamente la sua proposta di acquisizione delle quote di Luca e Paola Del Vecchio, che gli avrebbe consentito di aumentare la sua partecipazione al 37,5% del capitale, assumendosi i rischi finanziari connessi.

Inoltre, Del Vecchio ha denunciato mancate istruttorie e contatti informali tra alcuni consiglieri e soci, nonché il mancato accesso alla documentazione societaria richiesta sia per il progetto di acquisizione che per le interlocuzioni con gli istituti finanziatori. Ha anche segnalato la presunta mancanza di documentazione utile per una valutazione accurata del bilancio 2025.

Un altro punto di contesa riguarda la posizione di Rocco Basilico, la cui iscrizione nel libro soci è stata messa in dubbio da Del Vecchio. Quest’ultimo ha espresso la sua intenzione di impugnare le deliberazioni approvate con il concorso di Basilico. Quest’ultimo ha proposto la dismissione di partecipazioni finanziarie di Delfin per reperire risorse necessarie all’acquisto delle quote degli eredi intenzionati a uscire, ipotizzando una valorizzazione con uno sconto del 25% rispetto alla partecipazione in EssilorLuxottica. In risposta, Del Vecchio ha affermato: “Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l’azienda di famiglia a sconto”.

L’economista Marta Degl’Innocenti ha commentato che, nonostante l’assemblea si sia svolta, l’assenza di uno dei principali azionisti ha ridotto il peso del confronto. Questo dissenso potrebbe preludere a ulteriori discussioni tra i soci nelle prossime settimane. Un prolungato stallo e il contenzioso non sembrano convenire a una holding familiare come Delfin, la cui stabilità è cruciale per il suo futuro.

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