Economia

Manovra 2027: l’aliquota Irpef al 33% fino a 55.000 euro

di redazione Ottobre 23, 2026 Categorie: Economia

In Breve

Qual è l'aliquota Irpef proposta per il 2027?
Il governo propone di estendere l'aliquota Irpef al 33% fino a 55.000 euro.
Qual è l'impatto stimato della misura sui conti pubblici?
L'impatto sui conti pubblici è stimato in circa 3,5 miliardi di euro.
Ci saranno misure di sostegno per famiglie e imprese?
Sì, il governo sta valutando diverse misure di sostegno contro il caro energia.

Manovra 2027: l’aliquota Irpef al 33% fino a 55.000 euro

Il governo italiano sta considerando di estendere gradualmente l’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55.000 euro nella legge di Bilancio 2027. Questo provvedimento, che mira a raggiungere una soglia di 60.000 euro nel 2028, potrebbe avere un impatto significativo sui conti pubblici, stimato in circa 3,5 miliardi di euro, e interesserebbe circa 3 milioni di contribuenti.

Negoziazioni con Bruxelles e tempistiche

L’attuazione di questa misura dipenderà dai negoziati con Bruxelles riguardo alla flessibilità di bilancio. Attualmente, non è stata fissata una data per la presentazione del disegno di legge. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sono attivamente coinvolti nel bilanciamento tra le promesse fatte e le risorse disponibili.

Misure di sostegno per famiglie e imprese

Oltre all’adeguamento dell’aliquota Irpef, il governo sta valutando ulteriori misure di sostegno per famiglie e imprese, specialmente in risposta all’aumento dei costi energetici. Tra le proposte in discussione vi è un’imposta ad aliquota unica del 5% per incentivare aumenti salariali per i lavoratori sotto i 35 anni. Si sta anche considerando l’introduzione di una fascia di esenzione fiscale e misure per facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, oltre a sostenere chi desidera formare una famiglia.

Le dichiarazioni politiche

Il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha definito l’ipotesi di estendere l’aliquota Irpef «un’ipotesi concreta», sostenendo l’ampliamento della platea dei soggetti chiamati a contribuire. Tuttavia, ha escluso un nuovo coinvolgimento del comparto petrolifero, affermando che «i petrolieri hanno già fatto la loro parte sul prezzo del petrolio».

Possibili contributi dal settore finanziario

Inoltre, è in valutazione un possibile contributo di 5 miliardi di euro da parte del settore finanziario. Tuttavia, l’Associazione bancaria italiana ha espresso delle perplessità. Il presidente, Antonio Patuelli, ha richiamato i principi del diritto latino, sollevando interrogativi sul rispetto degli accordi.

Situazione economica e sfide future

Secondo l’Istat, per il 2025 è previsto un deficit del 3,1% del Pil e un rapporto debito/Pil del 136,7%. Giorgetti ha descritto la fase di lavoro come intensa, sottolineando che il bilancio non può risolvere tutte le questioni del Paese. Ha richiamato la necessità di uno sforzo congiunto tra istituzioni, imprese e parti sociali per affrontare le sfide legate alla trasformazione demografica e all’impatto della tecnologia su una forza lavoro mediamente più anziana.

Esenzione Irpef per il settore agricolo

Infine, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha confermato l’intenzione di mantenere l’esenzione Irpef per il settore agricolo nella prossima finanziaria.

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