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Primarie nel PD: Schlein insiste sulla leadership democratica

di redazione Agosto 27, 2026 Categorie: Imprese

In Breve

Qual è la posizione di Elly Schlein sulle primarie?
Elly Schlein insiste sulla necessità di primarie per la leadership del PD.
Quali sono i timori nel PD riguardo a un confronto diretto con Conte?
C'è preoccupazione che un confronto diretto possa lasciare 'più macerie che voti'.
Chi sono i possibili candidati terzi per la leadership?
Tra i nomi circolanti ci sono Giorgio Gori, Nicola Zingaretti e Pier Luigi Bersani.

Elly Schlein non arretra dalla sua posizione riguardo alla necessità di primarie per la scelta della leadership del Partito Democratico (PD). In un contesto di crescente tensione interna, i membri del partito esprimono preoccupazione per un possibile confronto diretto con Giuseppe Conte, temendo che possa lasciare “più macerie che voti”. La segreteria del PD ha mantenuto una posizione ferma: «O si fanno le primarie o va avanti chi prende più voti».

Dal canto suo, il Movimento 5 Stelle (M5s) ha escluso che la leadership possa passare automaticamente al partito che ottiene un voto in più. Anche nel cerchio di Giuseppe Conte, la linea sulle primarie rimane solida. Diverse proposte per evitare uno scontro diretto sono emerse, ma sembrano avere poco supporto. Roberto Speranza ha suggerito in modo provocatorio l’idea di una figura simbolica, come un neo diciottenne o un anziano partigiano, ma tale proposta ha suscitato più ironie che consensi, rivelando divisioni interne legate a Dario Franceschini e Andrea Orlando.

In contrasto, Lia Quartapelle ha difeso l’idea dei gazebo per le primarie, definendo «dannosissima» la proposta di evitarli e rilanciando la formula del doppio turno. Stefano Bonaccini ha spostato l’attenzione sul metodo, sottolineando che prima è necessario redigere un programma e solo successivamente si possono organizzare i gazebo. Ha aggiunto che, come in tutte le democrazie, il primo partito dovrebbe esprimere la leadership, evidenziando l’urgenza di unire le forze per evitare il ritorno del centrodestra dopo le elezioni.

Tra i nomi che circolano come possibili candidati terzi ci sono Giorgio Gori, Nicola Zingaretti, Silvia Salis, Gaetano Manfredi, Antonio Decaro e Pier Luigi Bersani. Tuttavia, al momento, nessuna candidatura sembra chiudere la partita. Prima che si svolga il voto tra gli iscritti, è fondamentale costruire un terreno di confronto. Riccardo Magi ha sollecitato l’apertura di un tavolo sui punti programmatici essenziali, a partire dalla politica estera, per evitare primarie «dilanianti e divisive».

Una prima opportunità per il confronto potrebbe aprirsi dopo l’appuntamento nazionale del M5s, previsto per il 19 e 20 settembre. Fino all’inizio di ottobre, le dinamiche interne al PD e le posizioni dei vari esponenti rimarranno in fase di definizione.

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