Inaugurato il Progetto Sure: Un Cavo Superconduttore Italiano per Data Center Futuristici

In Breve
- Cos'è il progetto Sure?
- Il progetto Sure è un'iniziativa per realizzare un cavo superconduttore in diboruro di magnesio per alimentare i data center.
- Chi sono i principali attori coinvolti nel progetto?
- Il progetto coinvolge Asg Superconductors e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
- Quali sono i vantaggi del cavo superconduttore?
- Il cavo elimina dispersioni di calore, riduce le perdite elettriche e trasporta energia in modo più efficiente rispetto ai cavi tradizionali.
È stato avviato il progetto Sure, un’iniziativa innovativa che prevede la realizzazione di un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center. Questo progetto è il frutto di una collaborazione tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano a guidare le operazioni e il supporto dei Laboratori Nazionali di Frascati.
Il cavo, realizzato in diboruro di magnesio (MgB2), è prodotto con tecnologia italiana ed europea e si distingue per l’assenza di terre rare. Grazie a questa innovativa composizione, il cavo non presenta dispersioni di calore durante il funzionamento, eliminando le perdite dovute alla resistenza elettrica. Inoltre, è in grado di trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto a un cavo in rame, riducendo gli ingombri di un fattore dieci rispetto ai cavi tradizionali.
A differenza dei superconduttori utilizzati negli acceleratori, che necessitano di elio liquido a circa 2 kelvin, il MgB2 opera a temperature intorno ai 20 kelvin (-253 °C). Questa condizione è raggiungibile con sistemi criogenici a ciclo chiuso, già ampiamente utilizzati in ambito industriale, con una riduzione del costo di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.
Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (Fisa), con un contributo totale di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni, con conclusione prevista nel 2031. Sure rappresenta un importante passo nel trasferimento tecnologico, sviluppandosi sui risultati del progetto Iris, finanziato con fondi PNRR, che mira alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.
Il primo utilizzo del nuovo cavo è previsto per alimentare il data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, bilanciando capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori con elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2, auspicando che l’iniziativa supporti l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha messo in risalto l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo, la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali e la produzione con filiera corta.
