Energia

Emanuele Orsini di Confindustria: Priorità alla Sovranità Energetica e Tutela dell’Industria

di redazione Ottobre 12, 2026 Categorie: Energia

In Breve

Qual è la posizione di Orsini sull'ideologia energetica?
Orsini afferma che non può esserci ideologia sull'energia e sottolinea la necessità di un approccio pragmatico.
Quali settori industriali sono in difficoltà secondo Orsini?
Settori come ceramica, carta e vetro stanno subendo forti impatti dall'ETS.
Cosa chiederà Orsini in sede europea?
Orsini chiederà la sospensione dell'ETS per tutelare l'industria di base.

In un contesto di crescente incertezza economica, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un appello chiaro: non può esserci spazio per ideologie quando si parla di energia. Durante un intervento all’assemblea di Assolombarda, Orsini ha messo in evidenza la necessità di tutelare l’industria di base italiana, che sta affrontando sfide significative a causa del sistema di scambio delle emissioni di carbonio (ETS).

Settori chiave come ceramica, carta e vetro, ha avvertito Orsini, sono particolarmente vulnerabili e necessitano di misure di salvaguardia. A tal proposito, ha annunciato un intervento previsto in sede europea per giovedì, dove chiederà la sospensione dell’ETS, ritenuto un ostacolo per la competitività delle imprese italiane.

Orsini ha anche richiamato l’attenzione sull’importanza dell’intelligenza artificiale come una delle nuove frontiere industriali, sottolineando che è fondamentale non perdere la filiera industriale di base, considerata essenziale per il futuro del paese. In vista della prossima manovra di bilancio, ha indicato l’energia e la sovranità energetica come priorità strategiche per garantire la competitività dell’Italia rispetto ai suoi partner europei e extraeuropei.

In merito alle politiche per gli investimenti, Orsini ha sottolineato l’importanza di proseguire con strumenti che hanno dimostrato la loro efficacia. Ha citato l’iperammortamento, che ha già contribuito in modo significativo alla crescita del Pil. Le richieste di investimenti presentate nei primi mesi dell’anno superano i 7 miliardi di euro, a fronte di soli 2,5 miliardi stanziati dal governo, evidenziando un gap che necessita di attenzione.

In conclusione, Orsini ha ribadito che la protezione dell’industria e la gestione pragmatica delle risorse energetiche sono essenziali per affrontare le sfide attuali e garantire un futuro sostenibile per l’economia italiana.

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