Compagnia delle Opere: Un’alleanza strategica per il futuro dei lavoratori

In Breve
- Qual è l'obiettivo dell'alleanza proposta dalla Compagnia delle Opere?
- Affrontare i bisogni dei lavoratori e delle imprese, con un focus sulle nuove generazioni.
- Quali temi saranno al centro dell'assemblea generale?
- Casa, salari, welfare e formazione per l'uso dell'intelligenza artificiale.
- Cosa propone Andrea Dellabianca per incentivare le imprese?
- Incrementare stipendi e forme di welfare per competere a livello europeo.
Alla vigilia dell’assemblea generale della Compagnia delle Opere, in programma il 24 ottobre alla Fiera Milano Congressi, il presidente Andrea Dellabianca ha sottolineato l’importanza di un’alleanza tra pubblico, privato e terzo settore per affrontare le sfide attuali dei lavoratori e delle imprese. Con un network di circa 10.000 imprese associate, prevalentemente piccole e medie, e 700 opere sociali e non profit distribuite in 24 sedi territoriali e 9 internazionali, la Compagnia si propone di mettere al centro temi cruciali come la casa, salari adeguati al costo della vita, welfare e formazione per l’uso dell’intelligenza artificiale.
La filosofia che guida questa iniziativa è sintetizzata nel motto “Nessuno costruisce da solo”, che evidenzia la necessità di riconoscere e valorizzare il ruolo del sociale, specialmente dove lo Stato fatica a soddisfare i bisogni. Dellabianca ha evidenziato l’importanza di promuovere esempi positivi di accoglienza e integrazione, in particolare nelle scuole e nelle opere sociali.
Per affrontare la fragilità economica e sociale dei giovani e trattenere i talenti, il presidente propone di attivare una filiera che colleghi la formazione tecnica alle imprese, incentivando quest’ultime ad aumentare stipendi e forme di welfare per competere a livello europeo. Sul piano fiscale, Dellabianca suggerisce la detassazione degli aumenti salariali e degli investimenti sul capitale umano, paragonandoli alle detrazioni previste per i macchinari.
In vista della manovra di bilancio, ha espresso apprezzamento per le misure sul welfare e per l’ipotesi di detassare i premi di produttività. Tuttavia, ha manifestato perplessità riguardo alla proposta di tassare gli extraprofitti delle banche, sostenendo che queste restituiscono risorse ai territori anche attraverso altre modalità.
Riguardo al rischio di consolidamenti nel settore bancario, Dellabianca ha avvertito che potrebbero indebolire il rapporto di conoscenza con il territorio, invitando le piccole imprese a migliorare la loro capacità di comunicazione. Infine, ha segnalato il caro gasolio come un’urgenza, evidenziata dal recente blocco dei tir, accogliendo positivamente alcune iniziative sulle forniture di carburante ma sottolineando la necessità di agire a livello europeo per stabilizzare le forniture e costruire un mix energetico adeguato.
